Nati come “termotecnici” nei primi anni ’90, periodo di rivoluzione impiantistica (legge 46/90 e legge 10/91), il risparmio energetico da quindici anni è il nostro obiettivo primario in ogni progettazione. L’ottimizzazione del compromesso tra costi e benefici, finalizzato al contenimento dei consumi, h stata ed h il cardine della nostra filosofia progettuale. La presenza in cantiere, gomito-gomito con l’installatore ci ha permesso poi di maturare, dandoci la possibilità di misurare sempre gli aspetti filosofico/progettuali con le problematiche d’installazione. Questa “presenza in campo” ci ha permesso di sperimentare nuove tecnologie in maniera pragmatica, limitando i rischi che certe soluzioni pionieristiche comportano se non si h in grado di valutarle nel complesso. La nuova coscienza ecologica e l’ormai palese connubio tra sviluppo sostenibile e risparmio energetico, ci proiettano verso scenari a noi congeniali. Scenari in cui sarà richiesta una capacità di analizzare e comprendere ogni singolo aspetto progettuale sotto molteplici punti di vista. Capacità che abbiamo affinato contribuendo alla progettazione d’interventi importanti e dove, di l` dei requisiti minimi richiesti dai regolamenti, abbiamo sperimentato con successo soluzioni innovative che sono state la nostra unica promozione pubblicitaria. Con gli strumenti e le tecniche, ormai consolidate, che la ricerca ci ha messo a disposizione, la nuova sfida h l’innalzamento dello standard qualitativo dell’edilizia in genere, rimasto congelato per quasi un ventennio e che solo ora sembra migliorare sotto la spinta della crisi energetica e del recepimento anche se tardivo delle normative europee. Finalmente si prospetta un cambiamento radicale della cultura concernente le costruzioni e il ruolo del consulente energetico si rende necessario non piy per produrre carta utile solo al mantenimento di lobbies, ordini e corporazioni, ma per studiare, in fase preventiva di concerto con enti locali e progettisti architettonici le possibilità ed i sistemi che la tecnologia offre. Queste esigenze, sentite o accogliete che sono, non sono da noi considerate un’opportunità, ma rappresentano la soddisfazione di un “bisogno” a lungo atteso. E’ auspicabile che in breve tempo vedano la luce i dispositivi legislativi d’attuazione delle normative appena emanate e che i comuni recepiscano ed applichino velocemente le nuove procedure. I periodi transitori, a cui i tecnici italiani sono abituati, sono solo dannosi e producono speculazioni. Quale che sia lo scenario che si aprir` dopo la pubblicazione dei regolamenti attuativi alle norme regionali e italiane sul risparmio energetico, IMMEC h pronta.